Chi siamo
L'associazione

L’Associazione Progetto Espressione (APE) si è costituita a Genova nel 2006, offrendo una cornice istituzionale a un gruppo di studio, coordinato dal Dr. Giacomo Gaggero. Il gruppo, attivo dalla fine degli anni novanta, riunisce professionisti della relazione d’aiuto di area pubblica e privata.

L’Associazione, impegnata sia nella riflessione teorica che nello studio e nell’impiego dei linguaggi espressivi nella relazione d’aiuto, ha dato vita anche a varie iniziative formative; tra queste ricordiamo:

La formazione annuale ‘L’ascolto che cura’, attivata su invito dell’Ospedale S. Martino di Genova e volta a favorire il miglioramento dei processi comunicativi tra medici, infermieri, ostetriche, puerpere, familiari;

Il Corso di Counseling Professionale ad Orientamento Espressivo, attivo dal 2008, frequentato da studenti italiani e stranieri e riconosciuto da Assocounseling - Associazione Professionale di categoria.

Nel 2009 l’Associazione, che annovera tra i suoi soci operatori della musicoterapia e di altre terapie espressive, impegnati da decenni come clinici e formatori all’interno di diverse istituzioni (Anffas, Art Therapy Italiana, Dipartimento di Salute mentale ASL 4, ospedale S. Martino di Genova, Scuola di Psicoterapia Istituzionale di Genova, Helvetic Music Institute (CH), Univesity of Bristol sede di Bologna, Università degli Studi di Milano, Ospedale S. Carlo Borromeo di Milano) ha dato vita al Corso di Formazione Professionale Post laurea in Musicoterapia.
Tale progetto formativo, che ha ottenuto il patrocinio dell’ ANFFAS ONLUS di Genova, si sviluppa facendo tesoro di tali esperienze integrandole in un progetto organico ed unitario.

L’APE ha sostanzialmente tre aree di interesse: Relazione d’aiuto, Musicoterapia, Counseling che vengono esplorate in riferimento alla ricerca teorica, alla pratica professionale e alla formazione.
Il modello teorico, trasversale alle tre aree, è caratterizzato da una visione di tipo psicodinamico aperta alle istanze dell’approccio fenomenologico-esistenziale e sensibile al contributo che i linguaggi espressivi possono portare nella relazione d’aiuto.